Cultura della Sicurezza sul Lavoro
Metodo pratico per cambiare comportamenti, leadership e clima aziendale
Cos’è la Cultura della Sicurezza: molto più di una procedura
La cultura della sicurezza sul lavoro non si misura dal numero di corsi fatti o dalla presenza del DVR, ma da ciò che le persone fanno quando non sono osservate.
È l’insieme di:
comportamenti concreti in campo,
abitudini quotidiane,
convinzioni condivise,
segnali impliciti e modelli forniti da capi e colleghi,
scelte operative prese sotto pressione.
Una cultura della sicurezza forte è quella in cui la prevenzione è vissuta, non solo dichiarata.
Perché investire nella Cultura della Sicurezza (evitando costi occulti)
Una cultura debole produce sempre gli stessi effetti:
Procedure ignorate o “adattate” alla situazione;
Infortuni banali e ripetitivi;
Near miss non segnalati (e quindi ripetuti);
DPI presenti ma usati a fasi alterne;
Preposti lasciati soli nel far rispettare le regole.
Al contrario, una cultura forte porta: ✅ Riduzione degli infortuni; ✅ Maggiore produttività e meno fermi imprevisti; ✅ Clima aziendale sano e coinvolgente; ✅ Reputazione alta e clienti più soddisfatti; ✅ KPI HSE sotto controllo e visibili alla direzione.
5 Segnali che indicano una Cultura della Sicurezza da Rinforzare
Troppe eccezioni “tollerate”: si chiude un occhio per velocizzare.
Distanza tra carta e campo: ciò che è scritto non si applica sempre.
Incidenti “fotocopia”: lo stesso errore in forme simili.
Preposti operativi ma non “leader”: fanno, ma non guidano.
Formazione fine a sé stessa: attestati sì, cambiamento no.
Se ne riconosci almeno 2, il problema è culturale, non solo normativo.
Cosa NON funziona (e continuiamo a fare)
❌ Più regole senza più responsabilità; ❌ Più formazione senza rinforzo; ❌ Più controllo senza coinvolgimento; ❌ Più sanzioni senza guida; ❌ Più slogan senza comportamenti visibili.
Le 3 leve strategiche per cambiare la Cultura della Sicurezza
1. Leadership Operativa (Safety Leadership)
Quando la direzione e i capi si comportano da esempi attivi, tutto cambia. Servono:
Safety walk regolari;
Feedback brevi, costruttivi e coerenti;
Presenza visibile e non solo formale;
Supporto ai preposti nella gestione di situazioni difficili.
2. Comportamenti e Rinforzo (BBS – Sicurezza Comportamentale)
Con il metodo BBS si:
Identificano comportamenti critici specifici per ogni mansione;
Osservano e misurano con schede snelle;
Forniscono feedback sul campo;
Correggono deviazioni prima che diventino abitudini;
Trasformano la sicurezza in routine positiva.
3. Coaching e Consolidamento (Safety Coaching)
Per rendere stabili le nuove abitudini serve:
Coaching individuale e di gruppo a preposti e capi;
Supporto nella gestione delle resistenze;
Analisi dei bias decisionali e delle pressioni operative;
Azioni di miglioramento con responsabilità diffuse.
Il Metodo Formorienta (testato su decine di Aziende del nord Italia)
Fase 1 – Diagnosi Operativa
Interviste rapide a RSPP, preposti e lavoratori;
Osservazioni in campo e analisi near miss;
Mappa dei comportamenti e degli ostacoli.
Fase 2 – Reparto Pilota
Avvio osservazioni e feedback;
Micro-formazioni su misura;
Coaching dei capi e misurazione KPI.
Fase 3 – Estensione (Rollout)
Adattamento per altri reparti/sedi;
Allineamento verticale e trasversale;
Revisione procedure in ottica comportamentale.
Fase 4 – Consolidamento
Audit comportamentali;
Follow-up con KPI;
Rinforzo mensile e autonomia progressiva.
KPI per misurare la Cultura della Sicurezza
Leading Indicators (anticipano problemi)
Osservazioni comportamentali (quantità e qualità);
Numero e qualità delle segnalazioni;
Azioni correttive chiuse nei tempi;
Andamento comportamenti sicuri (su schede BBS);
Partecipazione attiva a riunioni HSE.
Lagging Indicators (dopo il danno)
Infortuni (gravità, ricorrenze);
Mancati infortuni ignorati;
Non conformità ripetute.
Case history
Settore metalmeccanico – Vicenza ➡️ In 6 mesi:
Segnalazioni near miss da 4 a 62;
Comportamenti sicuri da 52% a 83%;
Azioni chiuse entro deadline +40%;
Nessun infortunio con assenza dopo 4 casi in un anno.
FAQ – Domande Frequenti
Quanto dura un progetto di cultura della sicurezza? Dipende dalla complessità e dal numero di sedi. Si parte sempre con 1 reparto pilota in 4–8 settimane.
Qual è la differenza tra cultura della sicurezza e sicurezza comportamentale (BBS)? La cultura è il risultato collettivo di valori, abitudini e leadership. La BBS è uno strumento operativo per osservare, misurare e rinforzare i comportamenti.
È obbligatorio per legge? No. Ma è l’unico modo per rendere le misure già obbligatorie efficaci e durature.
Come si coinvolgono i preposti senza crearne resistenza? Con strumenti concreti, coaching sul campo e una logica di supporto, non controllo.
Quando vedo i primi risultati? Già dopo 30 giorni in reparto pilota si vedono cambiamenti nel clima, nelle segnalazioni e nella qualità del feedback.
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