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Errori comuni dei coach alle prime armi (e come evitarli)

Sbagliare all’inizio è normale. L’importante è riconoscere gli errori tipici e correggerli con metodo e pratica.

Errore 1: fare consulenza invece di coaching

Se dici al cliente cosa fare, stai facendo consulenza. Il coaching facilita scelte e responsabilità, non sostituisce il cliente.

Soluzione: torna a domande, opzioni, decisione del cliente.

Errore 2: saltare l’accordo

Senza obiettivo chiaro, la sessione diventa confusa.

Soluzione: definisci sempre cosa vuole ottenere il cliente in quella sessione.

Errore 3: confini poco chiari

Quando il ruolo non è definito, aumentano fraintendimenti e rischi.

Soluzione: chiarisci sempre cosa è coaching e cosa non lo è; sii trasparente sui limiti.

Errore 4: poca misurazione e follow-up

Se non verifichi, non sai cosa sta funzionando.

Soluzione: chiudi con piano d’azione e indicatori minimi, poi riparti da lì.

Errore 5: comunicazione “troppo promessa”

Promettere risultati certi distrugge credibilità.

Soluzione: comunica benefici realistici, processo e responsabilità. Gli standard associativi insistono proprio su correttezza e tutela dell’utente.

UNI 11601 supporta questa cornice: coaching come servizio definito, non improvvisato.

FAQ

Come migliorare velocemente?
Pratica + feedback: triadi, role play e revisione sessione per sessione.

Serve supervisione?
È molto utile: accelera apprendimento e aumenta qualità.


Se vuoi evitare questi errori con un percorso pratico e con cornice etica, guarda la pagina corso

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