Formorienta crede che le Persone siano una risorsa primaria, il valore aggiunto per tutti i luoghi di lavoro e per tutta la collettività. Il nostro obiettivo è quello di renderle consapevoli del proprio potenziale, aiutarle a realizzarsi e a migliorare così la loro vita privata e professionale, generando infine più benessere per tutti.
Per ottenere questo, da sempre evitiamo corsi statici e noiosi uguali a tanti altri che offrono attestati facili. La nostra formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro utilizza strumenti didattici nuovi e metodologie partecipative e coinvolgenti, per favorire apprendimento, motivazione, consapevolezza e confronto.
Con oltre 1000 infortuni mortali all’anno nei luoghi di lavoro e con oltre 600.000 denunce di infortunio all’anno, non possiamo più permetterci di erogare una formazione scadente e solo finalizzata a emettere un attestato.
Ogni giorno il nostro ruolo – come spiega il Dott. Simone Marzola, fondatore e direttore generale di Formorienta Srl – è quello di rendere il lavoratore protagonista all’interno dei nostri corsi. Da sempre ci impegniamo a mettere passione all’interno delle nostre aule, a trasferire competenze tecniche ma anche a far riflettere le persone, non solo sotto l’aspetto dei loro obblighi e delle loro responsabilità, ma anche – e soprattutto – sui loro comportamenti quotidiani.
Ecco perché tutti i docenti del centro di formazione utilizzano strumenti come il Safety Coaching o approcci esperienziali come il BBS Behavior Based Safety; tali tecniche rappresentano soluzioni tangibili sotto l’aspetto dei risultati pratici poiché incidono sull’aspetto psicologico del cambiamento comportamentale del lavoratore, contribuendo così a migliorare la cultura della sicurezza all’interno di tutta l’azienda.
La nostra squadra vuole cambiare il modo di fare formazione sulla sicurezza sul lavoro. Il nostro è un impegno concreto e alle tante aziende che ci hanno scelto come partner formativo, con questo articolo vogliamo dire loro: “Grazie per la fiducia che ogni giorno ci date!”
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Articolo pubblicato sulla rivista VPocket di dicembre 2023.
